<<<-------------------------segue da qui, mì
Nel giorno in cui quel quando, dove, come,
quanto, senza piacere, giunse alfine,
con ordini marziali, a trapassare
i vetri infranti delle mie finestre
al terzo piano della scala F,
in Via dei morti giovani 38,
stavo contando i denti ai francobolli
celebrativi per il centenario
del primo sbarco sulla Nube Piatta
al centro dell'Oceano Percolante,
quando il Barone Zoppo di Muncau
soffiò con forza tale da levarsi
in volo, tra gli sguardi stupefatti
dei kebabbari cannibali scalzi
che s'apprestavano a saltargli addosso
vogando con le braccia controvento
con sguardo basso, passo duro e lento,
menando gran fendenti di coltello
l'uno sull'altro, con accanimento,
nell'ira cieca prima del tormento
di pelle rossa ed ossa e di cervella,
di mani, in un tornado, in un crescendo
di polvere, di ghiaia, zolle, massi,
a sollevare gli alberi nel cielo,
scagliare in aria file incolonnate
di macchine, trattori ed autobotti,
di asfalto, acciotolato, cavi e ponti,
di ferrovie, stazioni ed areoporti,
spargendo briciole di case e piazze,
di monumenti ai santi ed ai caduti,
di fiori, aiuole, parchi, ecosistemi,
di fiumi, laghi, monti capovolti...
Nel giorno in cui contavo i francobolli
celebrativi per il centenario
della caduta dell'Impero grasso,
gli achtunghi vennero alla mia finestra
con sbattere di tacchi e di portiere,
con grida secche ed ordini precisi,
con elmi a punta, baionette e scudi,
con l'ordine di prelevarmi a forza.
M'alzai, scagliando il tavolo in avanti,
in una nuvola di francobolli,
raccolsi il fiato e mi lanciai di corsa
oltre la soglia dell'appartamento,
salìì i gradini a tre per volta, ansante,
mentre dietro di me infittiva il suono
di tacchi ed ordini e concitazione,
di scale fatte a tre per volta, urlando.
(cococococococontinua di qua) ------------------->
Il di qua lo devi scrivere ancora, ovviamente, no?
RispondiEliminaP.s. tutti i pianeti son paese :)
Moz-
l'ho già scritto, ma in un tempo diverso che non riesco più a trovare tra gli scaffali della cronoteca provinciale, è un casino, anche perchè è pieno di bianconigli da tutte le parti e non riesco più a raccapezzonarmi
RispondiEliminaPosso farti una domanda?
EliminaMa io e te ci conosciamo di persona, per caso? :)
Moz-
Sì (puoi farmi una domanda)
RispondiEliminaNo (non ci conosciamo di persona, noi sblobanzi siamo estremamente invisi agli esseri umani, perciò ci nascondiamo in luoghi ameni e sperduti come certi paesi del midwest sardo)
Ok, ok... sei un isolano dunque^^
EliminaMoz-
Non posso resistere al fascino dello spazio, tutte queste stelle mi danno alla testa. Va beh, un pochino c'entra anche la poesia...
RispondiEliminaCi sivede nella blogosfera
KINGO
beh, non so cosa voglia dire avere una testa, però son contento se riesco a far vedere le stelle...
RispondiEliminaa si rileggere, caro Kingo, grazie della visita :)