La ritirata di Misirlunga (4)

Le porte di bronzo di Birda ridotte
a pozza venefica scura bollente
le mura di pietra ammucchiate disperse
in vaste distese d'inerti macerie
detriti scomposti di case di templi
di uomini e donne di bimbi e di vecchi
s'involano in plumbee colonne roventi
nel pascolo gelido e bianco dei venti
borbottano formule ed ammonimenti
presagi nefasti di oscure vendette
ma nessuno ascolta comprende od ammette
che possano significare qualcosa
tra gli schieramenti ordinati in parata
-Svybaldo e Gruymane camminano al passo
in fila ordinata tra gli archi cadenti
e cantano l'inno del corpo d'assalto
coi cuori in tumulto ed il mento ben alto
si sognano a casa tra folle festanti
s'appagano al ritmo marziale incalzante
di trombe tamburi di voci possenti
di cingoli pattini ruote stivali
crocchianti sul fondo di pietra slavata
che sbreccia frantuma sfarina scompare
nel cumulo immane ed informe cinereo
di questa infinita città cimitero
-camminano al passo cantando leggeri
sloggiando l'angoscia e il tremore di ieri
il rombo terribile delle esplosioni
le grida scomposte dei commilitoni
lanciati all'assalto delle posizioni
nemiche difese con disperazione
ben oltre la fine delle munizioni
dei rifornimenti dalla città chiusa
raccolta in sè stessa nel vasto tramonto
tra nuvole rosa di enormi olocausti
al quieto e lontano Dio-Bianco-del-Cielo
raccolta nei templi a invocare il soccorso
di Godo il gigante furioso del tuono
di Mrebo l'enorme montagna guerriera
di Gondri senz'occhi maestà del delirio
di Miuda pietosa distesa di lacrime
di Leagha l'ignuda abbagliante bellezza
di Isghida la madre betulla dei boschi
raccoglie lo scherno dei passi distratti
su resti di antiche scritture segrete
scolpite in altari di pietra ora prostri
nel fango ridotti a detriti di un tempo
remoto rimosso dalle escavatrici
nel carico e scarico delle macerie
sui camion che vengono e vanno inesausti
si spiana misura partisce il terreno
in ampi ordinati perfetti riquadri
si spiana la terra ed asfalta le strade
si assegnano i lotti scorrendo le liste
dell'Albo Imperiale Aspiranti Coloni
- Svybaldo ci spera il punteggio acquisito
con questa campagna dovrebbe bastare
contando l'ultima menzione speciale
per ottenere almeno un bilocale.

11 commenti:

  1. ... magari a "sua insaputa", come accade a certi nostri aspiranti coloni... del resto, se tutto il cosmo è paese, un bilocale con vista su Mrebo, potrebbe scapparci... ;)

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    1. beh, sì, solo a certi aspiranti coloni potrebbe venire in mente di farsi una belle lottizzazione alle pendici di una montagna guerriera.
      poi, come quella s'incazza e distrugge tutto, parlano di catastrofe naturale e macchina dei soccorsi e scatto della solidarietà, o meglio, parlerebbero, visto che la montagna guerriera si è formata sui migliori manuali di tecnica militare e sa che per prima cosa bisogna tagliare le comunicazioni al nemico...

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  2. Eh, cosa non si fa per un bilocale.
    Insomma, anche nello spazio siderale da dove provieni la situazione cambia poco: i potenti stanno dietro le quinte, i poveracci ci rimettono e chi vuol cavalcare la tigre è comunque preso nel mezzo...

    Moz-

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    1. eh, paese che vai, impero che trovi, cose così...

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    2. Ahaha tutto l'impero è paese :p

      Moz-

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  3. Se da noi il Comune costruisce sulle pendici del Vesuvio (montagna guerriera in assetto di pace temporanea), figurati altrove.. del resto non si dice... "come in cielo cosi in terra"? eh eh...

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    1. comunque una città costruita su una montagna viaggiante e all'occasione combattente sarebbe un bell'argomento per un racconto fantasy con protagonista un bassolino reale mandato alla ricerca della leggendaria Mastella del Ciriaco.

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  4. Di fatti d'arme antichi e gloriosi
    Di grandi opere frutto d'ingegno
    Se ne sa nulla qui nel mio regno
    Fatto di furbi pigri e invidiosi

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    1. ma questo regno è tale e quale
      al grande impero austero coloniale
      ove la gloria è solo propaganda
      di una realtà assai più cupa e beffarda

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  5. Chissà quanto pagherà di IMU, povero Svybaldo...

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    1. niente, considerato che è morto nella neve durante la ritirata...come direbbe l'amico Vonnegut: così va la vita.

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